Passa ai contenuti principali

Come imparare le lingue


Per imparare una lingua ci vuole costanza, determinazione e passione e molto spesso rinunciamo a questo studio perché troppo difficile e lungo.
Le difficoltà iniziali di un nuovo studio non possono mai mancare, ma proprio quando troviamo davanti un ostacolo dobbiamo superarlo con costanza e determinazione. È importante quindi tenere sempre a mente il nostro obiettivo: senza la motivazione l'apprendimento non ha un senso specifico.
In merito alla mia esperienza, inizialmente ho trovato difficoltà perché non sapevo da dove iniziare (problema molto frequente), ma con il tempo ho modellato un mio metodo di studio funzionale alle mie esigenze. Andiamo quindi ad analizzare in tutto e per tutto l'apprendimento delle lingue, con qualche consiglio e la mia esperienza nel dettaglio!

I benefici

Secondo diversi ricerche, lo studio delle lingue straniere allena la materia grigia nello stesso modo in cui l’esercizio fisico sviluppa i muscoli. Studiare una lingua straniera è una maniera spettacolare per allenare il proprio cervello: migliora la memoria e aumenta la capacità di concentrazione. Provare per credere!

Consigli pratici 

Come primo consiglio vi raccomando di essere organizzati: l'organizzazione è la chiave di tutto. Le lingue sono un mondo vastissimo, in cui ci si può perdere facilmente. In merito alla mia esperienza, all'inizio non avevo la minima idea di cosa fare e come cominciare il mio percorso, ma con il tempo ho capito le mie esigenze e ho creato un programma giornaliero che risponde alle mie necessità.
Come secondo consiglio vi avviso che studiare le lingue è un lavoro molto lungo, perché l'apprendimento di una lingua non finisce mai. Ogni giorno si imparano sempre nuovi vocaboli o modi di dire, quindi non si può cominciare questo percorso pensando di arrivare a un buon livello nel giro di pochi giorni o settimane.

Esperienza personale 

In merito alla mia esperienza personale, posso dire che inizialmente è stato difficile pianificare esattamente le cose da fare, da comprare, i tempi e i metodi di studio. Ma con il tempo ho capito quali fossero le mie esigenze, che adesso condividerò con voi.
Avrete bisogno per cominciare del materiale necessario: fornitevi di quaderni e libri per partire con il piede giusto. Personalmente trovo inoltre molto utile integrare lo studio con risorse online: Duolingo, Busuu, Mondly, lingua.com e tanto altro. Allenano l'orecchio e avrete modo di esercitarvi divertendovi.
Le lingue servono proprio per parlare con altre persone, quindi come posso praticare la lingua parlata? Al giorno d'oggi, ripeto, abbiamo tante risorse differenti molto utili per l'apprendimento della lingua, bisogna quindi sfruttare questa opportunità! Trovo veramente utile Tandem, un'app/sito web che ti permette di entrare in contatto con persone provenienti da tutto il mondo.
Lo trovo divertente e istruttivo, perché potrete sia imparare qualcosa di nuovo, che divertirvi: a me piace inventare dei giochini, come indicare un oggetto nella mia stanza e dirlo sia nella mia lingua madre che nella lingua che sto imparando. L'altra persona ovviamente farà lo stesso.
Per migliorare ulteriormente il vocabolario e l'ascolto, aiutatevi con serie tv e video youtube: scrivete quindi su un quaderno tutti quei termini a voi ignoti e provate ad inserirli in frasi quotidiane per praticare e abituarvi.

Conclusione

Ricordatevi che imparare una lingua richiede tanta forza di volontà e passione, non fatela quindi diventare una forzatura. Esplorate e divertitevi, sempre.

Commenti

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Shadow work

  In questo articolo parleremo di una pratica chiamata Shadow work, tradotto letteralmente “lavoro sull’ombra”, e approfondiremo alcuni metodi per portare alla luce il nostro piccolo demone interiore arrivando a guarirlo, per poi crescere e perdonarci. L'ombra Ci sentiamo spesso obbligati dalla società a indossare delle maschere, che celano di conseguenza le nostre vere emozioni, nascondendo le paure e le preoccupazioni che ci tormentano. Questo lato oscuro nascosto viene chiamato Ombra: stiamo parlando del nostro Io sconosciuto, che tendiamo però a ignorare o a rifiutare.  La nostra ombra contiene quindi tutto ciò che ci vergogniamo di pensare e di sentire, come un desiderio o un'idea repressa. Tutte emozioni represse consciamente o inconsciamente per mascherare la nostra oscurità interiore agli occhi della società.  Riassumendo, l'ombra è la parte nascosta della nostra personalità, quella che è ancora sconosciuta alla nostra consapevolezza. Cos'è lo shadow work Lo Sha...

Come rimanere concentrati

  Oggi andremo a esaminare nello specifico i metodi per rimanere concentrati più facilmente su quello che stiamo facendo.   Essere a posto con noi stessi Il primo punto per facilitare la nostra concentrazione è quello di essere a posto con noi stessi in tutto e per tutto. Per cominciare è necessario condurre uno stile di vita sano e produttivo, consumando ogni pasto della giornata e dormendo le ore necessarie. Il sonno sembra un fattore banale, ma è tutto il contrario! Il nostro cervello necessita in media di otto ore di sonno e, se non ha la possibilità di dormire a sufficienza, può subire danni anche gravi. La mancanza di sonno porta a stress, scarsa concentrazione, aggressività, nervosismo e anche ad allucinazioni. Un altro fattore importante è l'attività fisica: essa aumenta le prestazioni del cervello, favorisce la concentrazione, migliora l'umore, il benessere generale e l'equilibrio mentale. Un metodo che posso consigliarvi è la meditazione: questa è una pratica che ...

Il buddhismo

Che cos'è il Buddhismo? È una religione o uno stile di vita? Chi è stato il suo fondatore? In cosa consiste? Vediamolo insieme! Le origini Per cominciare è importante sapere che il buddhismo non è una religione vera e propria, perché non si basa sul credo di un Dio, come nel Cristianesimo, ma è piuttosto l'insieme degli insegnamenti del Buddha, il suo fondatore. Il nome del Buddha in origine era Siddharta Gautama , nato intorno al 560 a.C., figlio di un ricco principe del Nepal. Secondo la tradizione il padre venne a conoscenza di una profezia sul figlio, secondo cui la vita dorata e priva di affanni di Siddharta avrebbe avuto fine quando egli si sarebbe trovato di fronte alla sofferenza e alla morte. Nonostante i grandi sforzi del padre nel cercare di tenere il figlio al sicuro, all'età di 29 anni Siddharta riuscì ad uscire dal palazzo. Voleva infatti conoscere la vita che c'era fuori dalle mura. Lungo la strada incontrò un vecchio, un malato, un uomo morto e un monaco...